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Appunti

  • 11 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 11 feb

La domanda che viene prima

C’è una domanda che l’Europa ci pone prima ancora di chiederci un progetto.Non riguarda le attività.Non riguarda il budget.E nemmeno il partenariato.

Riguarda il senso.


| Che cambiamento vuoi contribuire a generare?


Nel lavoro di progettazione europea vedo spesso proposte che partono dalle soluzioni:format già pronti, attività ben confezionate, pacchetti rassicuranti.Le call, invece, partono dai problemi.E chiedono a chi progetta di fare un passo indietro, di fermarsi, di leggere a fondo il contesto.


Quando questo passaggio è chiaro, accade qualcosa di molto concreto:

  • gli obiettivi smettono di essere generici

  • i risultati diventano leggibili e valutabili

  • le attività trovano il loro posto naturale

  • il progetto regge, anche sotto valutazione


Quando invece questa domanda resta implicita — o peggio, viene evitata — anche l’idea più brillante rischia di perdersi lungo la strada.


Questo appunto nasce così: come promemoria essenziale, da tenere a portata di mano ogni volta che apriamo una call.

Le call non chiedono idee, chiedono senso. Calls don’t ask for ideas. They ask for meaning.

 
 
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